“In questo paese c’è davvero molta gente che considera l’IT come una sorta di passatempo alla portata di tutti”.
July 22, 2011 in Shots
Un settore in perenne sofferenza in Italia è il settore dell’Information Technologies: forse perchè in Italia il business è sempre più lento che nel resto del mondo, forse perchè manca una vera cultura informatica e i lavoratori italiani nell’IT sono i meno pagati d’Europa (una media di 1200-2000 €/mensili, contro 3000-6000 €/mensili nel resto d’Europa).
Non è mia intenzione addentrarmi ora in queste considerazioni ma riportarvi semplicemente un intervento di Luca Boccianti (Senior web developer presso Backup Comunicazione Srl).
Alla domanda: “Chi mi sa dire tempistiche / costi / tecnologie per la realizzazione di un portale di annunci [...] tipo monster.com?“, la risposta:
Giusto un’indicazione per un portale tipo monster.com?
Un costo minimo da cui si parte?Se dici “tipo monster.com” dimostri di non avere la minima idea di cosa ci sia dietro monster.com. Pensa alla gestione della vendita degli annunci ad agenzie internazionali, il trattamento di dati personali secondo legislazioni diverse o anche altri servizi in scala più ridotta?
In questo paese c’è davvero molta gente che considera l’IT come una sorta di passatempo alla portata di tutti. Fanno una tabellina su Excel, giocano un po’ con Photoshop, fanno una paginetta web con qualche autocompositore e da lì a pensare di scrivere il nuovo Facebook o la nuova Ebay il passo è breve.
Per carità, niente di male; basta non prendersi sul serio. Il problema è che poi da laureandi o neolaureati si finisce, col tempo, ad avere responsabilità dentro le aziende e non è che l’attitudine cambi di molto.












Il mio interesse sul “progetto” era dovuto al fatto che il “progetto” stesso fosse presentato come un lavoro da fare per conto di una università, un “concorso” o qualcosa del genere. Bene, se è un concorso vorrei vedere il bando: magari potrei volerci partecipare anche io.
In ogni caso sarebbe interessante vedere come vengono spesi i fondi delle Università, quali sono i criteri di assegnazione, i capitolati che vengono redatti eccetera.
Sarebbe interessante conoscere i meccanismi in base ai quali una persona che deve chiedere informazioni su un forum riguardo tempi/costi di un possibile lavoro, può poi ricevere da una università l’incarico di fare il lavoro stesso.
Se non è un concorso ma una tesina o qualcosa del genere sarebbe interessante vedere quale docente e di quale materia dice ai suoi studenti “…e come utile esercizio portatemi all’esame un sito tipo monster.com…”.
E’ stato interessante leggere i soliti stantii banali e scontati commenti dei cavalieri senza macchia che si sono lanciati in difesa della giovine donzella attaccata da un “cattivo”. Interessante notare che nessuno di questi commenti ha dato una stima di tempi e costi (si sarebbe trattato di regalare consulenza e giustamente anche i difensori telematici delle giovini donzelle stanno attenti al tempo/denaro): semplicemente hanno fatto un po’ di giri di parole per dire “passa da me che ti faccio un preventivo”.
Ovvero subappaltami il lavoro che è meglio, ma detto con molto, molto tatto.