The Smashing Book #2

June 23, 2011 in Web & Mobile

What’s the best way to start a new year? Not just with resolutions and good intentions, but with good deeds! Therefore, today we have the pleasure of announcing a new Smashing Book. Like its predecessor, the Smashing Book 2 is a printed book about best practices in modern Web design.

Ordinato da poco e ancora in attesa della consegna, sto continuando ad ingannare il tempo sfogliando il capitolo di prova  (“Visible vs. Invisible Design”  by Francisco Inchauste) del secondo libro del celebre Smashing Magazine: The Smashing Book #2.

Il libro, forte del successo del primo, è una collezione di good practices del web design esaminandolo sotto ogni suo aspetto, includendone le tecniche di progettazione e di programmazione.

Di seguito l’elenco dei capitoli:

  • “The Principles of Great Graphic Design”, Matt Ward and Alexander Charchar,
  • “Visible vs. Invisible Design”, Francisco Inchauste,
  • “Designing Mobile User Experiences”, Mike Rundle,
  • “Sketching, Wireframing and Prototyping”, Janko Jovanovic,
  • “Red Flags in Web Development”, Christian Heilmann,
  • “The Future of Web Typography”, Vivien Anayian,
  • “Game Design Techniques Applied to UX Design”, Christoph Kolb,
  • “When They Click: Psychology of Web Design”, Susan Weinschenk,
  • “Design Patterns on E-Commerce Websites (A Study)”, Steven Bradley,
  • “How to Make a Book (Like This One)”, The Smashing Magazine Team.
I think the content of the book was a great mix of design and development – which suits me perfectly as I work in both these worlds. I particularly enjoyed chapter seven about the bringing the gaming mindset into the user experience, it’s a fun and clever way to capture an audience. Excellent work! – Magnus
I think we, as web designers/developers, have to honor and see this. Web is Web, and Print is Print. Both need professionals to clearly communicate. Imagine a book about print design expertise including Chapter 10 “How to make a Website – and earn money”. – Bhuvan
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Quick Tip: Pragma Mark

May 12, 2011 in Web & Mobile

Xcode

Image via Wikipedia

Questo articolo, brevissimo e velocissimo, è per introdurvi il tag pragma mark di Xcode. Il pragma mark rappresenta semplicemente una modalità con cui organizzare la lista dei metodi riconosciuti in Xcode. In un progetto standard, dovreste imbattervi in una lista simile alla seguente:

Se il progetto è piccolo e con pochi metodi, capire ed utilizzare questa lista non dovrebbe  rappresentare alcuna difficoltà. Il problema nasce quando il loro numero cresce fino ad assumere anche l’ordine delle centinaia, rendendo difficile ogni attività di modifica del codice soprattutto all’interno di un gruppo di lavoro. Il pragma mark aiuta proprio nella riorganizzazione dei metodi aggiungendo delle semplici label nella lista di navigazione. Il primo utilizzo possibile è il seguente:

[sourcecode language="objc"]#pragma mark -[/sourcecode]

Con questa linea di codice, aggiungiamo semplicemente una linea spaziatrice orizzontale nella lista (Attenzione! - Dopo il trattino “-” non deve esser inserito alcuno spazio, altrimenti Xcode interpreterà il tutto come una label testuale e non come una linea di separazione).
Il secondo utilizzo è invece il seguente:

[sourcecode language="objc"]#pragma mark label name[/sourcecode]

In questo modo avremo aggiunto una label in grassetto all’interno della lista dei metodi.

Relativamente all’esempio precedente, possiamo inserire il seguente codice:

[sourcecode language="objc"]#pragma mark Initialization Methods
#pragma mark -[/sourcecode]

La lista diventerà la seguente:

Le formattazioni possono ovviamente esser diverse; in particolare, trovo personalmente più comodo inserire prima la linea di separazione e poi la label.

Il pragma mark è un tag molto semplice quanto utile nel lavoro sui progetti medio-grossi. La best practice è però quella di utilizzarlo sempre e comunque, anche per i progetti più piccoli, trovare un proprio stile e una propria metodologia di utilizzo ed applicarla ad ogni progetto. In questo modo, quando veramente diverrà utile, sarete già pronti per utilizzarlo e sarete molto meno soggetti a dimenticanze ed errori.

Fonte: http://cocoasamurai.blogspot.com/2006/09/tip-pragma-mark-organizing-your-source.html
 
 
 

Quick Tip: come disabilitare l’idle timer in iOS

May 6, 2011 in Web & Mobile

iPad Display Item

Image via Wikipedia

Dopo aver introdotto, in un precedente post, un libro sulle basi della programmazione in XCode, avrete capito che sto per addentrarmi nello sviluppo per iOS e vorrei condividere in questo blog alcune delle esperienze che farò.

Inizio da un piccolo QUICK TIP su come DISABILITARE e RIABILITARE l’IDLE TIMER dei dispositivi iOS.

Come la totalità dei dispositivi in vendita, anche l’iPhone, l’iPad e gli iPod, l’inattività dell’utente nell’interazione con il sistema comportà la disattivazione di alcuni servizi dello stesso, fra cui solitamente il monitor. Dopo un piccolo periodo di inattività agli stimoli touchscreen, i dispositivi iOS disattivano completamente il monitor. Questo ovviamente per preservare il più possibile l’autonomia della batteria ed evitarne lo spreco.

Il blocco dello schermo comporta però anche la disattivazione della ricettività del touchscreen e quindi la necessità di procedere allo sblocco del telefono attraverso il tasto fisico. Alcuni tipi di applicazioni, normalmente i giochi e le app che facciano uso di musica e film, a volte possono  non richiedere per del tempo l’interazione col touchscreen da parte dell’utente. Per evitare che l’utilizzo di queste applicazioni diventi un’esperienza impossibile, iOS mette a disposizione delle istruzioni per procedere alla disattivazione, e una successiva riattivazione, di questo timer.

Le istruzioni, associate alla classe UIApplication, sono le seguenti:

  • Disabilitazione dell’IDLE Timer:

[sourcecode language="objc"]
[[UIApplication sharedApplication] setIdleTimerDisabled:YES];[/sourcecode]

  • Riabilitazione dell’IDLE Timer: 

[sourcecode language="objc"][[UIApplication sharedApplication] setIdleTimerDisabled:NO];
[/sourcecode]

Apple consiglia caldatamente di disabilitare il timer solamente nei momenti in cui questo si renda necessario e procedere alla sua riattivazione non appena possibile. In questo modo il sistema potrà rispondere alle esigenze dell’utente più efficacemente e puntualmente.

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Diventare un Xcoder

April 21, 2011 in Web & Mobile

Quando impari a guidare una macchina, hai bisogno d’imparare a gestire più
cose contemporaneamente. Per questo a scuola guida ti spiegano tutto sul
funzionamento di un’autovettura prima di provare a fartela guidare.
Nello stesso modo, anche programmare richiede di conoscere alcune cose prima
d’iniziare, altrimenti il tuo programma non funzionerà, in termine tecnico
“andrà in crash”, così come in macchina se non sai qual è il pedale del freno
inevitabilmente andrai a sbattere.
Affinché non ti senta disorientato, lasciamo l’ambiente di programmazione per
un capitolo successivo. Inizieremo invece col farti familiarizzare con il linguaggio
Objective-C, spiegando alcune regole matematiche basilari che sicuramente ti
saranno familiari.

Con queste frasi leggere e, quasi banali, inizia il libro Diventare un Xcoder di Bert Altenberg, Alex Clarke e Philippe Moughin.

Il libro è una guida per muovere i primi passi su Xcode e diventare operativi nel più breve tempo possibile. Parte dalle basi della programmazione, introducendo velocemente le prime regole di sintassi di questo linguaggio. Consigliato ai neofiti del linguaggio. I primi capitolo possono esser saltati se avete già conoscenze di programmazione.

Aggiornato e tradotto alla versione 4 di Xcode da Danilo Bottini. Edizione originale a cura di http://www.cocoalab.com, edizione italiana a cura di http://www.xcodeitalia.com.